Dazi USA - l'Olio è salvo


Olio, vino e pasta italiani escono dalla lista dei prodotti soggetti dall’aumento delle tariffe doganali per esportare negli Stati Uniti. Per la filiera olearia, Unaprol stima più di 440 milioni di euro il valore delle esportazioni annuali verso gli Usa, scrive olivoeolio.

Secondo il presidente di Unaprol, sabino come noi, David Granieri, «I dazi sulle esportazioni negli Stati Uniti avrebbero rappresentato un colpo mortale visto che quel mercato assorbe quasi un terzo della nostra produzione che quest’anno prevede un aumento dell’80% con oltre 315 milioni di chili dopo il crollo storico registrato lo scorso anno» spiega David Granieri, Presidente nazionale di Unaprol e produttore olivicolo del Lazio. Rispetto allo scorso anno – sottolinea Unaprol – la produzione torna a crescere al Centro Sud dover si concentra gran parte del raccolto nazionale mentre è in discesa al Nord.

La filiera produttiva nazionale coinvolge oltre 400 mila aziende agricole specializzate in Italia e può contare sul maggior numero di olio extravergine a denominazione in Europa (43 Dop e 4 Igp) con un patrimonio di 250 milioni di piante e 533 varietà di olive. Proprio negli Stati Uniti sono in corso iniziative di promozione dell’olio d’oliva italiano per sostenere e far conoscere agli americani il valore e la qualità del vero made in Italy.


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